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Di Maio annuncia: “Dopo le elezioni, pronti ad un accordo con la sinistra”

Aperti a un’intesa con Grasso dopo il voto”: a confermare che il Movimento 5 Stelle è una costola della sinistra è stato domenica Luigi Di Maio. “Guardiamo con attenzione a Pietro Grasso. Se i sondaggi si dimostreranno più generosi con lui, si potrebbe aprire un bel ragionamento” è stato il messaggio che il parlamentare grillino ha inviato a colleghi e fedelissimi, ipotizzando un accordo di governo con “Liberi e uguali”. Il candidato premier dei pentastellati? Ovviamente il Presidente del Senato. Il M5S cerca un partner che porti in dote un numero a due cifre alle elezioni: “Se Grasso lo raggiunge è possibile un’intesa”, che nel gergo dei 5stelle equivale alla parola “alleanza”. Diversi senatori grillini vedono bene il matrimonio d’interesse tra sinistra gialla e sinistra rossa. Vito Crimi, Paola Taverna, Maurizio Buccarella: tutti esaltati dalla possibilità di dare l’Italia in mano all’ex magistrato col quale, nel corso degli anni, ci sono stati scontri in aula, a volte anche feroci: più volte i grillini si sono scontrati con Grasso, accusandolo di “violazione del Parlamento” e “abuso dei decreti legge”, ma dietro la terzietà istituzionale, mantenuta fino all’ultimo, hanno evidentemente intravisto che il presidente del Senato su molte cose la pensava come loro: riforme costituzionali, leggi elettorali, anticorruzione. I 5 Stelle farebbero leva su questo pacchetto per superare eventuali ostacoli a un’intesa. Anche sull’immigrazione c’è convergenza: tutti quanti hanno infatti già votato assieme in passato per l’abolizione del reato di immigrazione clandestina.

Pierluigi Bersani ha raccolto con favore l’apertura di Di Maio, dichiarando oggi alla Stampa: “Se vorranno discutere significa che avranno deciso di cambiare e sarà un bene per la democrazia”. L’ipotesi di un asse a sinistra con i grillini stuzzica la galassia vicina a Bersani, che ha definito quello di Grillo “un partito di centro dei tempi moderni”. Esulta Pippo Civati, uno dei pionieri del dialogo col M5S già nel 2013: “Per loro noi siamo un osso duro, perché attraiamo molti loro elettori. Per chi fa dell’onestà un marchio, diciamo che anche Grasso può dire la sua…”. Dopo aver criticato per anni le “vecchie mummie” della politica, insomma, i pentastellati potrebbero ritrovarsi alleati con Bersani e D’Alema sostenendo un governo Grasso: facce non proprio nuovissime…

Davide Tripiedi, deputato 5Stelle, conferma sempre alla Stampa: “Mai con la Lega” scandendo bene il ‘mai’. “Ovvio che tra i due preferirei la sinistra ma sempre se ragioniamo su convergenze programmatiche dopo il voto”. Sul programma i punti d’intesa sono diversi come conferma Carla Ruocco a TgCom24: “Su alcune cose la vediamo in modo simile”. Paola Taverna, Vito Crimi, Maurizio Buccarella, Andrea Cioffi e Michela Montevecchi esaltano l'”autonomia e l’indipendenza” di Grasso, mentre Giovanni Endrizzi lo elogia esplicitamente: “È sempre stato corretto e neutrale”. Ilpopulista. Parlamentari e senatori a 5 stelle appoggiano quindi la scelta di Di Maio, al quale anche una percentuale elevata di voti al Movimento non consentirebbe di entrare a Palazzo Chigi: meglio allearsi quindi con l’altra sinistra.

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