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Roma, Convegno “Il ruolo delle donne contro il radicalismo e la deradicalizzazione” presso il Senato della Repubblica Italiana

Si è svolto oggi il Convegno dal titolo “ Il ruolo delle donne contro il radicalismo e la deradicalizzazione” presso la Sala Isma del Senato della Repubblica Italiana. La prima sessione ha affrontato le problematiche legate all’immigrazione e al pericolo del jihadismo della fratellanza islamista. L’On. Souad Sbai, esperta di scenari geopolitici, ha approfondito il fenomeno dell’avanzata del radicalismo evidenziando che il processo di radicalizzazione è stato programmato e pianificato dal progetto dei fratelli musulmani. L’On. Sbai ha denunciato che oltre il 60% delle bambine maghrebine, di seconda generazione, non frequenta più la scuola dell’obbligo. Si tratta di un rischioso isolamento sociale che potrebbe sfociare nell’estremismo alimentando, così,  il fenomeno della radicalizzazione. Souad Sbai ha poi evidenziato che l’istituto penitenziario di Sassari detiene 22 pericolosi terroristi inseriti nella black list stilata dagli Stati Uniti.  Il Prof. Stefano Amodio, Docente di psicologia del terrorismo, ha analizzato, nel dettaglio, il fenomeno della radicalizzazione e la personalità psicologica dello jihadista caratterizzata da un forte dogmatismo e da un freddo autocontrollo. Il Professore ha poi spiegato il  processo psico-educativo, adottato dagli istituti penitenziari francesi, per deradicalizzre i soggetti estremisti al fine di modificare la struttura personologica dell’individuo. Amodio ha concluso che il tentativo francese, basato su una terapia di tipo dinamico, è stato un fallimento poiché i soggetti si sono ulteriormente radicalizzati. Il Prof. Amodio ha ricordato che il Centro Studi Averroè, in partnership con l’Acmid Donna Onlus, ha organizzato dei Corsi di Alta formazione che hanno analizzato i molteplici aspetti del fenomeno jihadista e la personalità psicologica del terrorista caratterizzata dall’assenza di un “Io” critico, di processi creativi al di fuori delle reti neurali e dalla grande capacità di problem solving.  Il giornalista e scrittore Simone Di Meo ha spiegato il modus operandi di una rete di estremisti che non si limita più a reclutare soltanto uomini e donne ma anche bambini. Sabino Morano, giornalista e analista politico, ha sostenuto che alcuni gruppi economici hanno finanziato non soltanto le Primavere Arabe ma anche le organizzazioni terroristiche in Siria. Il giornalista Alessandro Sansoni ha effettuato un’analisi geopolitica delle dinamiche jihadiste, soffermandosi, soprattutto, sulla rete jihadista in Kosovo. L’Avvocato Rosanna Ruscito, Responsabile Regionale Immigrazione, Integrazione e Sicurezza Lega NcS della Campania ha spiegato le problematiche legate allo Ius Soli ricordando che l’Italia ha già una normativa che disciplina la cittadinanza,   la legge 91 del 1992, che stabilisce che chi è nato in Italia da genitori stranieri può diventare cittadino italiano al compimento dei 18 anni, a condizione che abbia mantenuto costantemente la residenza in Italia dalla nascita. La Legge 91- ha spiegato l’Avvocato- è equilibrata poiché garantisce la concessione della cittadinanza dopo un periodo congruo nel corso del quale il soggetto ha la possibilità di integrarsi nel nostro tessuto sociale. Rosanna Ruscito ha ricordato la manifestazione indetta  dalla Lega NcS contro lo Ius soli che si svolgerà il 10 dicembre alle ore 11,00, a Piazza S. Apostoli, a Roma. Tiziano Genovesi, Responsabile Regionale Immigrazione, Integrazione e Sicurezza Abruzzo Lega NcS ha  presentato una panoramica del fenomeno migratorio citando dati statistici. Paolo Diop, dirigente nazionale MNS, ha affrontato il problema legato all’alto numero di immigrati giunti nel nostro Paese sostenendo che la cittadinanza italiana non può e non deve essere un regalo. A suo avviso, il sistema nazionale di accoglienza dei migranti deve essere riformato poiché presenta numerose lacune. Nel corso della seconda sessione intitolata “Il ruolo delle donne contro il radicalismo e la deradicalizzazione”, Kawtar Barghout, Presidente dell’Associazione Stop radicalizzazione, ha evidenziato che la cittadinanza deve essere concessa dopo un processo di formazione scolastica e di integrazione sociale. Laila Maher, membro dell’Associazione Minori non accompagnati, ha rilevato una serie di problematiche legate ai minori stranieri non accompagnati presenti nel circuito dell’accoglienza. Infine, il giornalista Emiliano Stornelli ha effettuato un’acurata analisi della situazione politica e sociale del Libano.

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