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Agenzia delle Entrate, 156 mila lettere ai contribuenti ‘disattenti’

agenzia entrate© Fornito da Lettera 43

In arrivo 156 mila lettere «a chi ha dimenticato di presentare la dichiarazione dei redditi». Le sta inviando l’Agenzia delle Entrate, invitando a rimediare chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi pur essendo tenuto a farlo.

L’annuncio è contenuto in un comunicato dell’Agenzia che ricorda come, presentando il modello Unico persone fisiche entro il 29 dicembre 2016, ovvero entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 settembre, i contribuenti possono anche beneficiare delle sanzioni ridotte previste in caso di ravvedimento operoso.

DUPLICE VANTAGGIO. Il vantaggio dell’invito, spiega l’Agenzia delle Entrate, è duplice: oggi è possibile individuare in largo anticipo le anomalie oggetto degli avvisi, innalzando così il livello della tax compliance e l’efficienza dei controlli da parte delle Entrate; allo stesso tempo, ricevendo l’invito preventivo in anticipo, il cittadino può verificare la propria posizione ed eventualmente porvi rimedio da solo, in piena autonomia, tramite l’istituto del ravvedimento operoso e senza imbattersi in successivi controlli.

Gli avvisi sono finalizzati a sciogliere i dubbi sulle anomalie riscontrate dall’Agenzia in occasione della predisposizione delle dichiarazioni 730, sulla base dei dati trasmessi dai sostituti d’imposta tramite le Certificazioni uniche. I destinatari di questa tornata di lettere, che arrivano con largo anticipo rispetto al passato, sono i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione pur avendo percepito più redditi da lavoro dipendente o da pensione da diversi sostituti (datori di lavoro o enti previdenziali) che non hanno effettuato il conguaglio delle imposte. Chi riceve la lettera viene così messo in condizione di verificare se deve presentare o meno il modello Unico persone fisiche. In caso affermativo, se il contribuente lo presenta entro il 29 dicembre 2016, grazie al ravvedimento operoso beneficerà di una significativa riduzione delle sanzioni dovute per la tardiva dichiarazione e per gli eventuali versamenti. Questo tipo di comunicazioni sprint, conclude l’Agenzia, consente fin da subito ai contribuenti di correggere la rotta evitando d’incagliarsi in controlli futuri.

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