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Oggi Houda Emma, la bambina rapita dal padre siriano alla mamma italiana, compie 5 anni

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La piccola Houda Emma Kharat, rapita dal padre Mohammed Kharat e portata illegalmente in Siria (nonostante nel Paese ci fosse già la guerra civile) il 18 dicembre 2011, non vede la madre italiana, Alice Rossini, da quando aveva 21 mesi e oggi, venerdì 20 marzo, compie cinque anni. Grazie al Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori (Ciatdm), presieduto

da Aurelia Passaseo, il suo caso è stato preso in considerazione da alcuni esponenti politici: dal dipartimento tutela delle vittime di Fratelli d’Italia, da Forza Italia e dal Movimento Cinque Stelle. E’ anche arrivato in Europa grazie all’eurodeputato Ignazio Corrao  (M5S), membro della Commissione Diritti Umani dell’Unione Europea. Inoltre al Comune di Roma è stata presentata una mozione di sostegno a mamma Alice in cui si chiede al Governo e ai ministri che già se ne stanno occupando di fare molto di più per riportare a casa Houda Emma, che è cittadina italiana. Aurelia Passaseo ha anche scritto al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni perché prenda almeno in considerazione la questione.

Infine è stata presentata un’altra mozione per i vari consigli comunali per chiedere anche a loro di attivarsi in favore della bambina. Il primo Comune ad aderire, è stato quello lombardo di Vimercate, dove Alice vive. In un colloquio telefonico con Aurelia Passaseo il sindaco si è impegnato a presentare e far approvare la mozione e ad interpellare il responsabile regionale dell’Anci perché coinvolga altri Comuni della regione.

Nel testo si precisa che al padre della piccola era stata revocata la potestà genitoriale e sul suo capo pende un mandato d’arresto internazionale per sottrazione e rapimento di minore ai sensi degli artt.574 574-bis e 605 del codice penale. Tuttavia l’Interpol ha dichiarato che è impossibile trovarlo in un paese in guerra qual è la Siria (fatto assai strano dato che i giornalisti del programma televisivo “Le Iene” sono riusciti a scovare l’uomo e ad intervistarlo).

Mamma Alice e Aurelia Passaseo si chiedono allora se in Italia esistano cittadini di serie A e di serie B, visto che lo Stato italiano  è riuscito (pagando un riscatto milionario?) a portare a casa le due cooperanti Vanessa Marzullo e Greta Ramelli che erano state rapite proprio in Siria.

Anche Mohammed Kharat ha tentato di chiedere all’ex moglie un riscatto (di 300mila euro), ma Alice è collaboratrice domestica e i suoi genitori operai e non possono permettersi grandi somme; poi  costui ha fatto addirittura delle minacce alla madre di sua figlia (“la riavrai solo in una bara bianca”) e da allora i contatti tra i due si sono completamente interrotti.

Ora il Consiglio Comunale di Vimercate ha impegnato il Ministro Affari Esteri On. Gentiloni, il Ministro dell’Interno On. Alfano ed il Ministro di Grazia e Giustizia On. Orlando a sollecitare il Governo ad attivarsi per la ricerca ed il rientro immediato nel suo paese della piccola Houda Emma Kharat, perché in quanto cittadina italiana ha diritto di vivere nel suo paese d’origine; a utilizzare per trovarla eventualmente anche i servizi segreti così com’è stato fatto per le cooperanti Vanessa e Greta; a sostenere l’iniziativa del Ciatdm e dei tanti cittadini Italiani che hanno firmato la petizione per la ricerca della piccola Houda Emma e hanno dato vita ad un flash-mob sul web inviando la propria foto con il cartello “IO SONO HOUDA  EMMA“ da indirizzare al ministro Gentiloni.

Alessandra Boga

 

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