Addio Gillian Lynne, la coreografa regina dei musical: da ‘Cats’ a ‘Il fantasma dell’Opera’

L’artista inglese aveva 92 anni. Aveva iniziato come ballerina classica al Sadler’s Wells Ballet e al Royal Ballet. E’ stata una grande danzatrice e una coreografa geniale: Gillian Lynne, famosa per il suo lavoro per i musical ‘Cats’ e ‘Il fantasma dell’Opera’, è morta all’età di 92 anni. A dare la notizia è stato il marito, l’attore Peter Land. Lynne si è spenta domenica primo luglio al Princess Grace Hospital di Londra. “Lascia un enorme patrimonio ed è amata da molti”, ha scritto il marito su Twitter, rendendo omaggio alla “più cara moglie, amica e amante per 40 anni. Ho il cuore a pezzi”.

“Addio carissima Gillie, tre generazioni del musical britannico ti devono moltissimo” la saluta il compositore Andrew Lloyd Webber, con cui ha collaborato a lungo. Lynne, prima di essere coreografa, è stata ballerina classica; ha lavorato al Sadler’s Wells Ballet e al Royal Ballet, per iniziare poi la sua carriera nei musical. Ha creato coreografie per più di cinquanta produzioni nel West End e a Broadway; ha lavorato anche in numerose produzioni di opere al Covent Garden Theatre e alla Royal Opera House. Ha ricevuto due premi Olivier. E’ stata nominata Dame dalla regina Elisabetta II per i servizi resi alla danza e al teatro musicale nel 2014. A giugno il New London Theatre è stato ribattezzato con il suo nome: si tratta del primo teatro del West End a essere intitolato a una donna.

Lo scrittore Ken Robinson, uno dei massimi esperti di educazione al mondoha raccontato la sua storia. Per i genitori, negli anni Trenta, la piccola Lynne era diventata un problema: non stava mai ferma, si distraeva a scuola, era stata catalogata come la classica “bambina iperattiva” . “Oggi è una coreografa famosa in tutto il mondo” ha raccontato Robison. “Ha fatto Cats e Phantom of the Opera.  Abbiamo pranzato insieme un giorno e le ho chiesto: ‘Gillian, come sei diventata ballerina?’. Lei disse che quando era a scuola le cose andavano male, era senza speranza, non riusciva mai a stare ferma in classe.  Gli insegnanti pensavano che avesse problemi di apprendimento. E la mandarono da uno specialista. Il medico la visitò, si sedette vicino a Gillian e le spiegò: ‘Ho ascoltato tutte le cose che tua madre mi ha detto e le devo parlare a quattr’occhi’. Le disse: ‘Aspettaci qua, non ci metteremo molto’. E se ne andarono”. Ma quando lasciarono la stanza il medico accese la radio appoggiata sulla scrivania. “E quando furono fuori dalla stanza disse alla madre: ‘Ora la guardi’. Gillian era in piedi e si muoveva con la musica”. Così la salutò: “Signora Lynne, Gillian non è malata, è una danzatrice. La porti a una scuola di danza”. La bambina aveva scoperto il suo talento e la felicità di poterlo esprimere.repubblica