Borse in calo, sale lo spread Sui mercati pesano i timori sulla tenuta del governo in Germania

 

 

 

 

La crisi politica in Germania, la costante tensione sul tema dei dazi Usa, la delusione per l’andamento del manifatturiero cinese a giugno e la correzione del petrolio sul possibile incremento dell’offerta saudita costituiscono il mix di fattori che sta piegando le Borse europee nella prima seduta del secondo semestre. Pur essendo tutti in rosso tuttavia gli indici sono lontani dai minimi della mattinata. Dopo aver perso anche il 2%, Piazza Affari cede lo 0,95% (vai alle quotazioni in tempo reale) e resta comunque la peggiore insieme a Londra che sconta la reazione negativa dei minerari alle indicazioni sull’attività manifatturiera cinese. Oltre al settore delle materie prime, arretrano i bancari. A Milano l’attenzione è concentrata sul -14% di Recordati che, dopo l’accordo per il passaggio di controllo al fondo Cvc, ha imboccato immediatamente la direzione del prezzo (28 euro) a cui sarà lanciata l’offerta pubblica alle minoranze. Ancora pesante Mediaset (-3,3%) già penalizzata venerdì dal pessimismo di Morgan Stanley circa l’impatto di Netlfix-Amazon sui broadcaster europei. Giù i bancari a cominciare da Bper (-1,6%): dopo l’ulteriore rafforzamento di Unipol (-1%), salita al 15% del capitale, gli operatori guardano alle mosse di altri soci e aspettano il piano industriale di settembre. In calo sia le azioni (-1,5%) sia i diritti (-6,7%) di Prysmian nel primo giorno di aumento di capitale da 500 milioni. Spicca in controtendenza Moncler (+1,3%) grazie a una raccomandazione «buy» di Merrill Lynch: con il rialzo odierno la casa di moda superano i 10 miliardi di capitalizzazione. Fuori dal Ftse Mib prosegue la fase di correzione di Fincantieri (-6% e prezzi ai minimi da novembre): il ministro della Difesa italiano, Elisabetta Trenta, in una intervista a Defense News, ha confermato l’avanzamento dell’operazione di alleanza con Naval Group mentre indiscrezioni di stampa nel week end hanno ipotizzato tempi leggermente piu’ lunghi per definirne i dettagli. Il petrolio cede lo 0,6% nel Brent settembre a 78,7 dollari al barile, mentre e’ stabile a 74 dollari nel Wti agosto. Arretra leggermente il cambio euro/dollaro a 1,1635.L’occupazione sale in Italia. Sempre in Italia,notizie confortanti arrivano dall’occupazione. corriere della sera. A maggio gli occupati raggiungono quota 23 milioni 382 mila, aggiornando ancora il massimo storico. Lo rileva l’Istat nel rapporto diffuso lunedì. Rispetto ad aprile sale anche il tasso di occupazione (58,8%) che tocca il livello più alto dal 2008, ovvero da dieci anni