Costa Smeralda nei pensieri dell’emiro del Qatar

Al Thani, l’emiro del Qatar comprerà un altro tesoro del nostro Bel Pese? Sembra proprio di sì.  Nel 2012 il Qatar ha comprato in Sardegna il complesso turistico più famoso e lussuoso al mondo. L’anno scorso, per la prima volta, la Smeralda Holding (quattro in tutto Cala di Volpe, Pitrizza, Romazzino e Cervo) 100 miloni di fatturato, con un margine operativo lordo di 32 milioni.

Per Al Thani che è oggi il principale investitore nel turismo in Italia (dal rinato Hotel Gallia di Milano all’Excelsior di Roma), il traguardo potrebbe essere lo sbarco a Piazza Affari per la Costa Smeralda. Al momento per l’emiro del Golfo affascinato dall’Italia (ha comprato pure la maison Valentino e il mega complesso urbanistico di Porta Nuova a Milano) quello in Sardegna è un investimento di lungo termine dove non ha intenzione di guadagnare o puntare al ritorno immediato (non sono previste cedole o dividendi dalla Smeralda Holding).

In Sardegna il Qatar possiede dai resort, alla compagnia aerea Meridiana (ora diventata Air Italy), con un occhio al sociale (l’ospedale Mater Dei di Olbia).

Quanto il fondo sovrano Qia, Qatar Investments Authority colosso da 250 miliardi di dollari, abbia pagato la Costa Smeralda, non si è mai saputo (si vocifera attorno ai 200 milioni di euro); è invece nero su bianco quanto il Qatar stia investendo per il rilancio: 120 milioni. Appena insediati hanno messo un loro uomo di fiducia: Mario Ferraro, ex manager del Hilton Molino Stucky a Venezia, che ha varato un imponente piano di rilancio per attrarre clientela più giovane: nuovi ristoranti con chef stellati (da Novikov a Rafael Rodriguez), restyling degli interni (griffati Poliform), una zona di shopping di lusso ed eventi (il «Waterfront», attrazione dell’estate 2018), un premio letterario (in diretta competizione con Capri), e affollati cartellone estivi (il 2018 spazierà dalla chef star Joe Bastianich a mostre su Salvador Dalì).

Tratto da  Il Sole 24 ore