Ecco la molecola che annienta il virus del raffreddore

Trovata in laboratorio, questa molecola ha bloccato in cellule umane diverse catene di rinovirus, evitandone la diffusione. In futuro potrebbe aiutare soprattutto chi soffre di asma, fibrosi cistica ed altre malattie respiratorie severe.

Per la prima volta in laboratorio una molecola ha ucciso completamente il virus del raffreddore. Il risultato, ottenuto su cellule umane, è effettivamente nuovo, dato che a oggi non esiste ancora un vero e proprio farmaco contro il raffreddore, che è un’infezione virale spesso dovuta a decine di virus diversi, fra cui i più comuni sono i rinovirus. Apparentemente banale, questa forma virale può causare riacutizzazioni della malattia in pazienti che hanno asmafibrosi cistica, broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e altre malattie respiratorie importanti. Tuttavia, attualmente il trattamento consiste in rimedi per mitigare i sintomi, dal riposoall’assunzione di analgesici o antipiretici, mentre gli antibiotici non sono efficaci, dato che trattano le infezioni di origine batterica (anche se talvolta vengono assunti – non sempre adeguatamente – per evitare complicanze). Ma oggi il team di ricerca dell’Imperial College Londonsi è impegnato per trovare una cura efficace contro il raffreddore, individuando in laboratorio un potenziale candidato nella molecola dalla sigla Imp-1088. I risultati dello studio sono pubblicati su Nature Chemistry.

Il bersaglio dei ricercatori è una proteina chiamata N-miristoriltrasnferasi (Nmt), una piccola sostanza contenuta nelle cellule umane che diventa ostaggio e veicolo del virus. Quest’ultimo, infatti, la usa come guscio – in gergo tecnico capside – una struttura usata dai virus per proteggere il loro dna e mantenersi in vita. E tutte le catene del virus del raffreddore sfruttano questa proteina per diffondersi. Per tale ragione i ricercatori hanno studiato la Nmt per trovare una molecola che possa spezzare questo processo. Ed hanno scoperto che la molecola Imp-1088 ostacola proprio questa proteina, inibendo un meccanismo chiave alla base della costruzione del guscio del virus.

In base ai risultati la molecola Imp-1088 è riuscita, su cellule umane, a bloccare in maniera completa diverse catene di rinovirus, facendo emergere componenti resistenti che altrimenti non sarebbero emersi. “Un farmaco come questo potrebbe portare grandi vantaggi se somministrato all’inizio dell’infezione”, sottolinea Ed Tate, a capo dello studio, “attualmente stiamo lavorando per realizzare una formulazione che possa essere inalata, in modo da raggiungere rapidamente i polmoni”. Oltre ai rinovirus, poi, la molecola è risultata efficace contro virus alla base della poliomielite e dell’afta epizootica.

Il problema della cura del raffreddore è molto sfuggente: è causato da una famiglia di virus che contiene decine di varianti e questo è il motivo per cui è difficile immunizzarsi (o vaccinarsi) e, a differenza di altre malattie, il raffreddore può ritornare più volte nella vita. Fino ad oggi, c’era stato qualche tentativo di creare un farmaco che raggiungesse le cellule umane invece che il virus, ma le molecole individuate erano associate ad effetti collaterali e tossicità. Al contrario, la nuova molecola Imp-1088 ferma il virus senza danneggiare le cellule. Wired. Si tratta però ancora di un primo passo nella ricerca: ora sono necessari altri studi, passando dall’approccio in vitro al trial sull’animale e poi sull’essere umano, per escludere che sia tossica per l’organismo umano e confermarne l’efficacia.