EDMONTON (CANADA). UN CAMION TRAVOLGE PASSANTI: CINQUE FERITI. A BORDO UN DRAPPO DELL’ISIS

Almeno cinque persone sono rimaste ferite in un duplice attentato terroristico di matrice islamista a Edmonton, nello Stato canadese dell’Alberta. Gli attentati, effettuati con un’auto e un furgone, pare siano opera dello stesso uomo, il trentenne Samuel “Malak Al-Mawt” Hyde, che è poi stato arrestato dalla polizia. Il terrorista avrebbe assunto atteggiamenti violenti per farsi uccidere, ma le forze dell’ordine si sono limitate ad immobilizzarlo. Poco prima del fatto, alle 20,15 locali (le 6,15 in Italia), il terrorista avrebbe investito una pattuglia della polizia con dentro un agente per poi scendere dalla vettura e accoltellare il poliziotto che era di guardia al Commonwealth Stadium, dove era in corso una partita di calcio. L’aggressore è poi riuscito a darsi alla fuga (l’agente è stato ricoverato con ferite non gravi). Verso le 24, sempre lo stesso uomo, alla guida di un furgone bianco, si è scagliato in una zona pedonale contro alcuni passanti, ferendone quattro. La polizia è riuscita alla fine ad arrestare il criminale: individuo già noto alle forze dell’ordine. Nell’auto la polizia ha riferito di avere trovato una bandiera di Isis. L’Isis aveva già colpito in Canada il 23 ottobre 2014, attaccando il Parlamento di Ottawa, e lo scorso 30 gennaio, un altro sospetto terrorista aveva attaccato una moschea a Québec City, uccidendo sei persone e ferendone otto. Come ha riferito alla Nbc il capo della polizia della città di Edmonton, Rod Knecht. “Crediamo che l’uomo abbia agito da solo, ma non escludiamo la possibilità che altri terroristi siano coinvolti nell’attentato”. “Riteniamo, inoltre – ha concluso Knecht – che questi due incidenti possano essere collegati tra di loro.” Alcuni media canadesi avanzano l’ipotesi che l’attentatore sia un soggetto affetto da sindrome psicotica. La tecnica utilizzata in questo attacco è la stessa utilizzata in Europa per i predenti  degli attentati avvenuti a Nizza, Berlino e Barcellona.

Alberto Rosselli