Meccanismi psico(pato)logici della conversione spirituale

di Paolo Cioni

Ciò che ci sembra eclatante nel rivolgimento totale della personalità di un “convertito” risponde in realtà a meccanismi facenti parte del range espressivo delle potenzialità psicologiche di qualunque individuo.

Si parte dal concetto di neuroplasticità, per cui il cervello ha possibilità pressoché infinite di riprogrammazione.

Siamo cresciuti con la credenza che nasciamo con un certo numero di neuroni e che questi lentamente muoiono senza ricrescere. Le ultimissime scoperte della neuroscienza dicono invece che i neuroni incessantemente formano nuovi collegamenti (sinapsi) e ne sciolgono di vecchi, e, in modesta misura, nel cervello si generano nuovi neuroni, soprattutto in determinate sue parti, quali ad es. l’ippocampo, struttura dedicata alle funzioni di memoria. Questa è la neuroplasticità, ed è competitiva, in quanto certe aree non utilizzate vengono colonizzate da strutture iperattive. Il principio alla base della neuroplasticità è che “neuroni che scaricano insieme si cablano insieme”, ovverosia i neuroni formano interconnessioni sulla base di scariche simultanee in un periodo di tempo. Questo fenomeno ha profonde implicazioni per molte aree della neuroscienza, i cui ricercatori hanno trovato che le mappe cerebrali (i siti cerebrali che corrispondono a parti corporee specifiche) possono essere alterate con l’addestramento. Si ha, cioè, un passaggio diretto, nei due sensi, dalla fisiologia all’anatomia. La funzione esercitata genera nuove strutture nervose e nuove interconnessioni. Un esempio è costituito dall’ attivazione sincrona di aree cerebrali diverse, con l’ abbinamento stabile di due funzioni usualmente non associate, quali sesso e aggressività nella dipendenza da pornografia, in modo tale che divengono stabilmente associate ed interdipendenti.

Lo sforzo, l’esercizio continuativo, l’ attenzione sostenuta e la ripetizione dà quindi il via alla formazione di nuove strutture anatomo-fisiologiche.

MANIPOLAZIONE MENTALE SPIRITUALE .

La spiritualità si attiva e sostiene la psiche attraverso una sovrapposizione o sostituzione del frustrante paradigma naturalistico della realtà con un nuovo paradigma, che rilancia l’umore, le prospettive, la sicurezza, il senso del valore. Si ha disapprendimento di un modello di realtà e apprendimento di uno nuovo, contraddittorio con il primo.

Nella spiritualità il soggetto entra non per ragionamento logico, bensì dinamicamente, attraverso una sorta di crisi catartica: il soppiantamento di un modo di sentire e concepire, e la sua sostituzione con un modo diverso, sovente anche con un diverso senso di identità.

I meccanismi di conversione non sono affatto esclusivi né tipici della conversione religiosa. Essi sono, al contrario, i medesimi che, in generale, operano i mutamenti di mentalità, convincimenti, abitudini e sensibilità pure in ambiti diversi dalla religione.

Sono stati studiati nelle loro applicazioni propagandistiche e pubblicitarie, ma anche di condizionamento aziendale e militare, sotto i nomi di thought reform, belief coercion, indottrinamento, condizionamento e lavaggio del cervello.

Vengono impiegati per creare dipendenza, fedeltà e acriticità verso l’organizzazione che li somministra (stato, partito, esercito, azienda), nonché, negli interrogatori polizieschi o dei servizi segreti, per vincere la resistenza e indurre la confessione e la delazione.

La finalità di chi organizza la conversione o thought reform è di ricavare un’utilità per se stesso (da sfruttamento di lavoro gratuito a disponibilità a combattere e compiere atti terroristici).

Le basi di questi meccanismi sono essenzialmente emotive e fisiologiche e sono state studiate scientificamente e sperimentalmente nel secolo scorso soprattutto nellambito del condizionamento classico, della ipnosi e del condizionamento operante, più recentemente nella PNL (programmazione neuro-linguistica), anche se i loro principi venivano applicati, più o meno consapevolmente, molto tempo prima o, più probabilmente, dalla preistoria, entro le società tribali, nei riti di passaggio iniziatici, la cui funzione era quella, appunto, di ristrutturare la persona e l’identità al nuovo ruolo.

Il mantenimento della conversione presuppone: 1) supporto e condivisione del nuovo credo dallambiente sociale; 2) riproposizione di stimoli associati alla induzione della conversione (musiche, cerimonie, divise, liturgie, ecc.).

I modi d’induzione dei vissuti di spiritualità possono essere classificati in volontari o meno, solitari o di gruppo, rilassanti o violenti (tarassici).

Rispetto al mezzo impiegato, si distinguono in:

Chimici, mediante somministrazione di sostanze come la ketamina o droghe psichedeliche, o d’insulina;

suggestivi, mediante somministrazioni d’immagini, simboli, narrazioni, sermoni, capaci di evocare il “mode” spirituale e il mood dellelazione;

relazionali, mediante la partecipazione ad attività di gruppo, la creazione di spirito e d’identità di corpo;

  • fisiologici, mediante somministrazione di opportuni stimoli che agiscono sul sistema nervoso centrale in molteplici modi (suoni ritmici, recitazioni ripetitive, stimoli luminosi), movimenti ripetitivi, danze o piroette (come i dervisci), digiuno, iperventilazione (prodotta anche inducendo commozioni che facciano piangere a lungo, col far scandire a lungo uno slogan o un mantra con l’accompagnamento di un gesto energico) o mediante tecniche di rilassamento e meditazione (pranayama, un metodo di respirazione yoga), deprivazione di sonno.

La crisi transmarginale di Pavlov (fisiologo russo, 1849-1936), consiste in una autoinibizione del sistema nervoso centrale che inibisce la propria attività e sensibilità come estrema risorsa per sopravvivere a una situazione troppo forte per poter essere gestita, superata, combattuta; o per proteggere il cervello da un sovraccarico potenzialmente distruttivo. Oltre una certa soglia di stress, i cani rispondevano agli stimoli in modo apparentemente bizzarro, prima rispondendo con pari intensità a stimoli diversi, poi solo agli stimoli deboli, e incrementando ancora gli stimoli stressanti, con l’inversione di affetti e gusti (allontanandosi dagli stimoli che li facevano avvicinare e avvicinandosi a quelli “pericolosi”). Quest’ultima fase, favorevole al ricondizionamento è chiamata ultraparadossale.

Un trattamento di debilitazione e di alterazione fisiologica, con conseguente depatterning e ricondizionamento, fa pure sovente parte del processo di conversione religiosa e politica, che non di rado avviene dopo un potente stress, o dopo una protratta e debilitante malattia, o prigionia, o carestia, o penitenza.

Nel processo di conversione, sotto forte stress, l’uomo, come i cani di Pavlov, può rigettare i vecchi valori e credi per abbracciarne di nuovi e magari opposti, prendere in odio le persone con cui prima si identificava e per amare quelle che prima aborriva.

Nella fase ultraparadossale da stress da combattimento il fante si slancia fuori dalla trincea e si mette a correre verso il fuoco nemico (inversione della risposta allo stimolo della minaccia).

Il cervello umano, come quello dei cani, lavora in un regime di equilibrio tra fattori eccitanti e fattori inibenti, e sotto stress o trauma questo equilibrio può sbilanciarsi in un senso o nellaltro.

Così, in battaglia si osservano, nel medesimo soggetto, alternarsi eccessi opposti: dalla paralisi a una iperattività temeraria e maniacale. Tutto indica che sotto stress o trauma avvenga una disregolazione tra meccanismi eccitatori e meccanismi e inibitori.

Questa è la base del lavaggio del cervello (brain washing), sistematica e talora forzata eliminazione di idee consolidate per rimpiazzarle, attraverso intenzionalità, forzatura, abuso di posizione dominante individuale o di gruppo, per cui sono state elaborate specifiche tabelle procedurali (ad es. da Lifton).

I vissuti ideativi e fantastici che il soggetto ha in stati mentali alterati, di forte emozione e connotati dalla inibizione o attenuazione dellattenzione e della percezione del mondo spazio-temporale esterno (in stati di decognizione o in stati d’inibizione transmarginale), vengono registrati dal cervello come reali, ossia come oggettivi e non soggettivi; e, grazie alla loro intensità, possono prevalere sul paradigma di realtà ordinario e sovrapporgli un nuovo paradigma, appunto, quello spirituale (o ideologico, se si tratta di condizionamento mentale di carattere politico).

(i temi di questo articolo sono tratti dal libro “Neuroschiavi” di M.Della Luna e Paolo Cioni, Macro, Cesena, 2011; IV edizione 2016)