Una task force di 180 militari sul luogo dell’avvelenamento dell’ex spia russa

Un rinforzo di 180 militari per fare luce sul tentato omicidio dell’ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Yulia, avvelenati con il gas nervino. Nella task force schierata a Salisbury ci sono membri dei Royal Marines e personale militare addestrato per la guerra chimica, biologica e nucleare e specializzato nelle operazioni di decontaminazione. Scotland Yard ha chiesto assistenza militare «per rimuovere una serie di veicoli e oggetti dalla scena dell’avvelenamento, tra cui ambulanze che potrebbero essere state contaminate. Il ministro della Difesa Gavin Williamson, ma ha chiarito che «al momento non esistono prove di reali rischi per la salute pubblica».  Il tentato omicidio dell’ex spia russa Sergei Skripal assieme alla figlia Yulia, è stato condotto con «agente nervino», ha confermato nei giorni scorsi il responsabile dell’antiterrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley. Il funzionario al servizio di sua Maestà ritiene che l’ex colonnello dell’intelligence militare di Mosca (Gru), passato diversi anni fa alle file del Mi6 britannico, sia stato «un bersaglio mirato». Sergei e Yulia Skripal restano ricoverati in ospedale, in terapia intensiva, in condizioni «critiche». Lastampa. È in condizioni «serie» anche il poliziotto intervenuto fra i primi domenica sulla scena dell’avvelenamento, anche se non sembra vi sia pericolo di morte.