Morta Marina Ripa di Meana. Aveva detto: «Sarà il mio ultimo Natale»

Da tempo lottava contro il cancro. Questa estate si era fatta vedere in televisione con il corpo coperto da una veletta spiegando di nascondersi a causa dei segni sul viso lasciati da una terapia contro il male che, dopo 16 anni, si è portato via un personaggio eccentrico, vicino al mondo dello spettacolo, ma anche dell’arte e della cultura.

Marina Elide Punturieri, coniugata Ripa di Meana e precedentemente nota come Marina Lante della Rovere, conosciuta anche per i matrimoni con Alessandro Lante della Rovere, prima, e con Carlo Ripa di Meana, poi, si è spenta oggi all’età di 76 anni.

Ai suoi amici – riferisce Dagospia – aveva detto: «Sarà il mio ultimo Natale». E così è stato.

Nata e cresciuta a Reggio Calabria, dopo gli studi aveva cominciato a lavorare come stilista aprendo un atelier di alta moda in Piazza di Spagna. Svariate le sue attività in campo professionale: ha scritto una decina di libri spesso a sfondo autobiografico (ma anche romanzi gialli e sentimentali), e ha diretto un film, il thriller Cattive ragazze (1992) con protagonista Eva Grimaldi.tioch

Dagli anni novanta in poi ha inoltre preso parte, in Italia e in altri paesi, a svariate campagne contro lo sterminio dei cuccioli delle foche, contro l’uso per moda e vanità delle pelli e delle pellicce, contro le corride, contro gli esperimenti nucleari francesi nell’atollo di Mururoa, contro lo sventramento del Pincio (2008), contro la chiusura dello storico Ospedale di San Giacomo nel cuore di Roma (2008) e quella, recente, per la diagnosi precoce dei tumori.