Caos in Catalogna: uno sciopero molto Franco

Strade e autostrade bloccate, treni sospesi, scuole, uffici e negozi serrati, centinaia di persone nelle piazze a manifestare e a scontrarsi con la polizia, mentre il fumo dei pneumatici bruciati lascia un’aria nera.  Queste le immagini del giorno de La Huelga, lo sciopero generale in Catalogna. Sciopero proclamato contro “la repressione dello Stato spagnolo” e per chiedere la liberazione dei dieci detenuti politici accusati da Madrid di “ribellione” e “sedizione”: otto membri del Govern di Carles Puigdemont (fuggito in Belgio) e due leader indipendentisti.

Eppure da quello che vedo da qui -mi trovo vicino Barcellona- girando per le strade e guardando i vari notiziari (tranne quelli delle tv catalane: “El punto avul s’adherelx à l’aturada de Pais” – in pratica e in catalano il significato è “i programmi sono sospesi per sciopero”) non tutto il “popolo catalano” è unito: molti lamentano il blocco delle attività; ad esempio, ascolto un camionista lamentarsi per l’estenuante fila in autostrada: “È un loro diritto manifestare ma rispettino anche il mio diritto di lavorare”. L’impossibilità di recarsi liberamente al lavoro è toccata a centinaia di persone: almeno 70 autostrade sono state bloccate, oltre a tutti gli altri mezzi di trasporto.

Una signora, invece, grida contro i manifestanti per l’indipendenza perché deve accompagnare il figlio in ospedale dove deve assolutamente eseguire delle terapie e questo no le è stato permesso.  Stessa sorte per un ragazzo malato di tumore obbligato a stare in mezzo al traffico provocato dai manifestanti indipendentisti che inneggiano alla Llibertad: lui deve fare la chemio e solamente dopo quattro ore e dopo vari interventi della polizia è riuscito a liberarsi dall’aggressività de La Huelga. Violenza. Prepotenza. Sopraffazione. Questo ho visto oltre ad aver sentito slogan e grida per la Llibertad Llibertad.

Allora mi chiedo: quale concetto di Llibertad sta nella testa di queste migliaia di persone che hanno manifestato usando anche dei bambini  -i propri figli- come veri e propri scudi umani per impedire alla polizia di essere sgomberati dalle strade?

C.P.