Insegnare l’arabo ai bambini». E scoppia la bagarre in consiglio

Rivalta. La consigliera di maggioranza dice che i bambini dovrebbero imparare l’arabo, per fare un «percorso inverso» di integrazione e il capogruppo di Forza Italia si scaglia contro, ricordando «il problema della manutenzione delle scuole del nostro paese, questa sì un’emergenza».

Non sono mancate le polemiche nel primo consiglio comunaledopo la pausa estiva. Protagonisti Sofia Zemmale, esponente del centrosinistra, e Michele Colaci, alfiere dei berlusconiani. A scatenare Colaci è stato l’intervento di Zemmale che, all’interno di un intervento volto a ringraziare il lavoro dell’assessore Orlandini su scuola e integrazione, ha proposto l’idea «dell’insegnamento della lingua araba a tutti i cittadini, bambini e adulti, interessati a comprendere e a studiare anche una cultura che troppo spesso viene descritta usando luoghi comuni assolutamente falsi. Un percorso inverso di integrazione».

La Zemmale, mamma di 4 figli, è nata a Casablanca nel 1975 ma ha la cittadinanza italiana e vive a Rivalta da vent’anni. E a Colaci l’idea non è andata affatto giù: «Zemmale, parlando di integrazione, ha proposto l’inserimento dell’insegnamento della lingua araba all’interno delle nostre scuole. Ora, per la sinistra, evidentemente non è importante se i bambini hanno poca dimestichezza con l’inglese, il cinese, il tedesco, utili per il loro futuro: è importante affrettarsi a imparare l’arabo, per far integrare i compagni di classe islamici. Penso che la scuola italiana dovrebbe insegnare la nostra cultura ai figli degli immigrati, e non viceversa. Cronacaqui. Il problema della manutenzione delle scuole del nostro paese; questa sì è una vera emergenza che aspetta rapide soluzioni»